Ci sono tre elementi tecnologici fondanti che sono alla base della nostra filosofia musicale: (1) La musica si può facilmente copiare e distribuire a costo praticamente nullo. Questo fa sì che per farle mantenere artificialmente un valore di mercato, sia necessario inventare astrusità concettuali come il divieto di copia o cose del genere. Noi sfruttiamo in pieno la nuova possibilità ed aggiriamo il problema, semplicemente ignorando la possibilità di metterci sul mercato. (2) Chiunque abbia accesso a un PC dalle prestazioni assolutamente nella norma può accedere a vari programmi gratuiti o a basso costo ed avere un dignitosissimo studio musicale virtuale dalle possibilità praticamente infinite. E' insulso dire "ah, ma in uno studio professionale le possibilità sono ancora maggiori", oppure "non posso registrare nulla perchè non ho un microfono da 2000 euro". Sono le idee nuove, l'ingenuità e l'entusiasmo che hanno sempre fatto esistere la musica, e non la "professionalità", la creatività e l'ispirazione non lo strumento da 1000 e passa euro. (3) La rete è condivisione, apertura, noi sposiamo la logica open source e la mettiamo a disposizione anche per la musica, mi piace fare il paragone con la "teoria scientifica" che viene divulgata tra gli scienziati e magari col tempo migliorata o addirittura confutata. Internet permette a un musicista di offrire il proprio lavoro a tutta l'umanità indistintamente, con una potenza e velocità di diffusione ineguagliabile da qualsiasi dei cosiddetti "editori", che in realtà altro non sono che dei limitatori della diffusione! Noi siamo convinti che i tre punti descritti sopra possano portare a una nuova stagione della produzione artistica, dove chiunque senta una necessità espressiva possa facilmente assecondarla e diffondere il frutto del suo operato. Questo dovrebbe portare ad un'arte più sincera e più ispirata e sicuramente meno "professionale".

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